Prima Divisione: se ti perdi, tuo danno!

  • 27 Novembre 2021
  • Federico Agostini
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Va in scena, sul campo deserto della Davila (l’ingresso del pubblico non è ancora stato autorizzato dai Servizi Sportivi Comunali), il recupero della prima giornata di campionato di Prima Divisione, saltata per l’assenza dell’arbitro. Ospite della palestra di Torre è, questa volta, la capolista, imbattuta, Belgio Pirates di Galliera Veneta, che si aggiudica, già nel pre-partita e con largo margine, il titolo di nome più fantasioso del nostro girone.

Permane lo stato di emergenza in cui versa la truppa condotta da Baraldo & Costantini, che questa volta si presenta alla partita con soli 8 atleti a referto a causa di una sfortunata congiunzione astrale, che sovrappone una serie di infortuni e quarantene all’indisponibilità degli Under 17, assenti in quanto impegnati la sera prima nel proprio campionato.

Eppure, nonostante un roster letteralmente ridotto ai minimi termini, Ricchiuti e compagni non si scoraggiano e sono, anzi, protagonisti di una partenza sprint che ha un effetto sorpresa non solo sugli ospiti, ma sugli stessi allenatori! Galligioni scandisce il ritmo in attacco nei primissimi minuti, penetrando la difesa avversaria come il coltello affonda nel burro tiepido, ed il nostro attacco corre a ritmi da rally: si passa dal 6 a 0 iniziale al 12 a 2 di metà quarto, per arrivare al 21 a 8, che rappresenta il nostro massimo vantaggio della serata, preludio del 23 a 11 con cui si chiude il periodo d’apertura. Gira tutto nel verso giusto? Non proprio, perché l’entusiasmo destato da una delle migliori frazioni giocate dai nostri in questa prima parte di stagione è accompagnato dalla preoccupazione per il vertiginoso accumulo di falli individuali, che impone fin dall’inizio del secondo quarto scelte drastiche e debilitanti. Fedeli al monito Svetoniano, “vulpem pilum mutare, non mores”, Gallo e Nyaba sono, infatti, prematuramente costretti a prendere posto in panchina in quanto gravati da tre falli: privando la squadra dell’apporto di due dei tre lunghi a disposizione, involontariamente danno il la al ritorno degli avversari, che a partire dai secondi dieci minuti di gioco iniziano la propria, paziente opera di rimonta.

E così, dei dodici punti di vantaggio capitalizzati nel primo periodo, tre vengono dissipati prima dell’intervallo lungo, quando ancora i nostri ragazzi possono sfruttare la scia dell’ottima partenza, poi la situazione precipita in modo sempre più rapido ed incontrollabile. Al termine del terzo quarto il divario è ridotto ad un solo possesso e la situazione falli sta assumendo connotati sgradevoli, dato che Gallo e Nyaba ne hanno ora quattro a testa, seguiti a ruota da Bortolazzo e Galligioni con tre. Baraldo e Costantini tentano, a questo punto, la carta della difesa a zona, nella speranza di ridurre le situazioni di uno contro uno e, così facendo, proteggere i giocatori carichi di falli, ma la mossa si rivela la classica lama a doppio taglio, perché nello stesso momento anche gli ospiti passano a zona e chi ci rimette, in questo incrocio di strategie, sono proprio Ricchiuti & co., che, complice una sterilità offensiva che si protrae per diversi minuti, subiscono il parziale che decide la gara. Nel finale i nostri ragazzi evitano il tracollo, tenendo duro fino al suono della sirena e guadagnandosi l’uscita dal campo a testa alta, ma è un vero peccato, perché forse, con un paio di cambi in più da gettare nella fornace delle rotazioni, non sarebbe stato impossibile portare a casa un successo contro un avversario sensibilmente più attrezzato rispetto a quello affrontato nella partita precedente.

Considerazioni finali: non sono mancati i segnali positivi, soprattutto da parte di alcuni giocatori che, sfruttando il maggior spazio a propria disposizione, hanno mostrato confortanti miglioramenti. Menzioni particolari vanno a Zoleo, per la prima volta in doppia cifra quest’anno, e a Gallo, apparso più equilibrato, sotto il profilo tecnico e tattico, mentre qualcosa in più ci si aspettava da Bortolazzo, Natale e Nyaba, poco incisivi, specialmente nella metà campo d’attacco. Dettaglio interessante è la percentuale dalla linea della carità, che si mantiene eccezionalmente elevata, 66.7% nella gara contro i Gallierini e 63.1% in stagione (65/103). Alla prova dei fatti non si può essere scontenti delle prestazioni di questa squadra, a maggior ragione poiché la continuità in fase di allenamento resta una chimera, ma bisogna tenere presente che molte delle squadre incontrate finora sono apparse digiune di gioco; qualora quest’ultima condizione cambiasse ed i nostri avversari incrementassero i ritmi, raggiungere la sufficienza con il minimo sforzo potrebbe uscire dalla portata di Ricchiuti e compagni.

Il prossimo impegno vedrà la nostra squadra JV scendere in campo nuovamente alla Davila, martedì 30 novembre contro i Cittadella Brenta Gunners, con palla a due alle 21:30. Tra pirati e mitraglieri, l’avventura dei nostri ragazzi nel campionato di Prima Divisione prosegue, con il miraggio di raggiungere nuovamente quota dieci tesserati a referto.

Prua a mare, sempre! Forza Arcella!!


ARCELLA: Zoleo 10, Ricchiuti [K] 12, Natale 2, Ortolani, Bortolazzo 2, Nyaba 3, Galligioni 12, Gallo 9. Capo All.: Baraldo. 1° Ass.: Costantini.
BELGIO: Munaretto 3, Battagin, Dal Grande 3, Zorzi [K], Prai 6, Faverin 8, Pozzato, Lunardon, Zanella, De Poli 13, Baccarin 12, Pasinato 13.
ARBITRO: Baldussi di Padova.

Parziali: 23-11, 13-16 (36-27); 10-16 (46-43), 4-15.

Tiri liberi: Arcella 14/21, Belgio 21/34.
Tiri da 3: Arcella 1 (Ricchiuti), Belgio 1 (De Poli).

Falli di squadra: Arcella 24, Belgio 14.
Usciti per falli: nessuno.
Falli tecnici: nessuno.
Espulsioni: nessuna.