La D cresce, ma continua a restare a bocca asciutta

  • 10 aprile 2019
  • Federico Agostini
  • 145 Views

SERIE D – 06/04/19

Non si parla (ancora) di vittoria, certo, ma a voler guardare il bicchiere mezzo pieno i progressi della prima squadra stanno pian piano portando Agostini e compagni al livello degli avversari. Non è poca cosa, considerato l’inverno siberiano in cui la squadra è sprofondata dopo l’unica vittoria stagionale (con San Bonifacio, nell’ormai lontanissima seconda giornata di andata), scandito da una demolitiva sequenza di pesanti sconfitte, le prime otto consecutive con uno scarto medio di 29.5 punti a partita. Se si aggiungono, inoltre, le devastanti defezioni a cui il gruppo ha dovuto, suo malgrado, far fronte, alcune delle quali del tutto impreviste (tra queste l’indisponibilità pressoché totale delle ali titolari Montevecchi e Scabbia), il quadro appare ancor più positivo: riportare, infatti, la barca in rotta dopo aver stravolto il roster e lanciato, obtorto collo, una serie di giovani, inesperti e tecnicamente ancora acerbi, in parte costituisce la “mission” societaria, in parte rappresenta un risultato notevole, in perfetto stile Arcellano.

Ovviamente, c’è poco da gongolare, vista la classifica ed i risultati collezionati fino ad ora dalla squadra, ma non è questo il punto. Per il secondo anno di fila il roster ha subito in estate un notevole depauperamento, rispetto allo scorso anno sono venuti a mancare tre quinti del quintetto base, Perez Hernandez, Montevecchi e Scabbia, e un importante cambio, Cocchi, e i vuoti sono stati riempiti attingendo al settore giovanile, cioè rimpinguando la rosa in modo autarchico, attraverso la promozione in prima squadra di giovani, i ’99 Marra, Quaglia e Ratti, il 2000 Davide Gallo e i 2001 Barbon e Crescenzio, e giovanissimi, i 2002 Pietro Bassi, Giovanni Gobbo, Lorenzo Gallo e Simone Pietrogrande e il 2003 Bortolazzo. Eppure, nonostante questi cataclismi e una sequenza di riscontri pratici (leggasi risultati) a dir poco deprimente, il gruppo è rimasto unito e ha pazientemente proseguito il lavoro programmato a inizio anno, continuando a perseguire l’obiettivo stagionale, ovvero il mantenimento della categoria. Ricompattatasi attorno al nucleo storico composto da capitan Agostini, Lorenzo Castiglioni, Alberto Gobbo e Stanflin, la squadra è riuscita a metabolizzare la partenza di Martino Castiglioni, il rientro di Scovacricchi a gennaio e una generosa teoria di infortuni che, a momenti alterni, l’ha privata dell’apporto di Crescenzio (fuori per due mesi tra la fine di ottobre e l’inizio di gennaio), Pranjic (tuttora fermo, anche se prossimo al ritorno in campo) e Giovanni Gobbo (stagione conclusa a causa di un grave infortunio ad una caviglia). Proprio nella resilienza e nel profondo attaccamento alla società dimostrati dai giocatori sta il successo della stagione in corso: anche se le vittorie non sono (ancora) arrivate, la filosofia sposata negli ultimi quindici anni dal nostro club si è confermata vincente. Anziché alzare bandiera bianca ed implodere sotto il peso di un impegno eccessivamente gravoso, i nostri portacolori hanno preferito rimboccarsi le maniche e lavorare duro per provare a rendere tangibile un obiettivo che, onestamente, ad inizio 2019 sembrava ormai fuori portata. Passo dopo passo, partita dopo partita, il gioco espresso dal collettivo è migliorato, le percentuali di tiro si sono alzate (nelle ultime sei gare disputate +15.5 punti a partita rispetto al girone di andata), la difesa è diventata più coriacea, la solidità psicologica individuale è cresciuta. Purtroppo, nelle ultime due partite giocate in casa non è arrivata la vittoria, che pur avremmo meritato: contro Roncaglia sono stati fatali alcuni errori nei momenti decisivi della gara (sanguinosa la palla persa su rimessa a 8” dalla fine del supplementare, sul +1, che di fatto ha regalato agli ospiti la chance, poi sfruttata, di ribaltare il punteggio in extremis), mentre con l’U.S.M.I. un piccolo black-out a metà del quarto periodo, quando siamo passati dal +3 (50-47) al -7 (50-57) in un battito di ciglia, ha compromesso il buon lavoro fatto fino ad allora. A nulla è servita la rimonta finale che ci ha portato in lunetta a circa 16″ dalla fine, con il libero del potenziale -1 poi fallito da Crescenzio (il cui precedente canestro ci aveva fatto tornare ad un solo possesso di distanza, sul 60 a 62). Il successivo 2 su 2 dalla linea della carità degli ospiti faceva partire i titoli di coda, fissando il punteggio dell’ultima gara della stagione regolare giocata in Barion sul 60 a 64.

 Cosa possiamo aspettarci dall’ultimo scampolo di stagione? Sabato prossimo, 13 aprile, a Pescantina, Agostini e soci giocheranno l’ultima gara di stagione regolare, dopo di che saranno attesi dai playout. Una squadra che è in serie negativa da 23 partite non dovrebbe avere neppure un briciolo di speranza, ma per noi non è così, perché i ragazzi stanno giocando la miglior pallacanestro della loro stagione e, per quanto difficile possa essere (servirà infatti vincere due serie di playout, entrambe con lo svantaggio del campo), hanno ancora la possibilità di farcela. Difficile, dunque, rispondere a questa domanda. C’è solo una certezza: scenderemo in campo con lo spirito che ci ha sempre contraddistinto, il resto si vedrà.

Prua a mare, sempre! Forza Arcella!!

IN’S MERCATO U.S. ARCELLA 60

U.S.M.I. BASKET 64

ARCELLA: Gobbo A. 20, Stanflin 13, Crescenzio 12, Agostini (cap.) 10, Agyeman 2, Scovacricchi 2, Quaglia 1, Sessich, Bassi P., Marra n.e., Castiglioni L. n.e., Gallo D. n.e.. All.re: Properzi. 1°Ass.: Costantini.

U.S.M.I.: Bosisio 7, Boaretto 9, Bergantin 2, Malagoli F. 7, Cisotto, Bruno 4, Malagoli G. 10, Turi F. (cap) 8, De Nardo 2, Turi M. 15. All.re: Pellecchia. 1° Ass.: Satalic.

Arbitri: Dike H. & Cavaliere L.

Parziali: 18-20, 9-11 (27-31); 17-16 (44-47), 16-17.

Tiri liberi: Arcella 8/17, U.S.M.I. 12/22.

Tiri da 3: Arcella 2 (Stanflin 2), U.S.M.I. 4 (Bosisio 4, Boaretto 1, Turi F. 1).

Falli di squadra: Arcella 20, U.S.M.I. 18.

Usciti per falli: Stanflin (Arcella).

Falli tecnici: U.S.M.I. 2 (Bergantin, panchina)

Espulsioni: nessuna.