L’Under 18 chiude la prima fase con una prestazione deludente

  • 13 febbraio 2019
  • Federico Agostini
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UNDER 18 – 10/02/19

IN’S MERCATO U.S. ARCELLA 37

PALL. VIGODARZERE 46

Complici le tante assenze, dovute ad infortuni, malattie ed impegni scolastici, risulta molto difficile esprimere un giudizio sulla prestazione della nostra Under 18 nell’ultima partita della prima fase, ma onestamente va riconosciuto che contro Vigodarzere la squadra ha offerto una delle prove peggiori della stagione e raccolto una meritata sconfitta.

Con un organico ridotto a dieci elementi, tra cui i 2003 Bortolazzo e Giovanni Bassi, convocati per rimpolpare il roster, la squadra si è oggettivamente presentata ai nastri di partenza dell’ultimo impegno della prima fase con ridotte energie psicofisiche. Gli acciacchi di alcuni convocati (su tutti Pietrogrande, limitato ancora una volta nel suo impiego dai perduranti infortuni ad una caviglia ed al pollice della mano sinistra) ed il ritardo di condizione di altri (Bassi e Barbon hanno saltato porzioni cospicue della stagione, in aggiunta c’è chi si è allenato poco o pochissimo nelle ultime settimane) hanno ulteriormente abbassato il livello prestativo, che contro Vigodarzere ha toccato, in modo piuttosto evidente, uno dei minimi stagionali. Ciò non toglie alcunché, naturalmente, al merito degli ospiti, che si sono dimostrati superiori per concentrazione e volontà e hanno saputo centrare un successo sacrosanto. Storpiando un famoso detto romano, potremmo dire, infatti, che gli alibi stanno a zero: ad eccezione delle confortanti prove di Zoleo, Bortolazzo e Vesentini, quest’ultimo alla sua prima convocazione stagionale, c’è poco o nulla da salvare, sia in attacco, dove non siamo mai stati in grado di proporre un’idea, seppur vaga, di pallacanestro offensiva, sia in difesa, dove gli errori di concentrazione si sono accumulati senza soluzione di continuità. Per corroborare la tesi della “giornata no”, basti pensare all’estrema indisciplina tattica mostrata dalla squadra nel quarto periodo, durante il quale le chiare istruzioni fornite dalla panca in merito all’approccio difensivo (non forzare le palle perse, quindi limitare il numero di falli) sono state puntualmente disattese dai giocatori in campo. L’elenco degli strafalcioni ammassati dai nostri ragazzi nella propria metà campo nell’ultima frazione di gioco comprende il bonus esaurito dopo meno di tre minuti, i 13 tiri liberi concessi agli avversari (di cui 10 realizzati, in 10 minuti!!!), la rinuncia a due giocatori importanti, costretti ad abbandonare il campo per raggiunto numero di falli a metà del quarto (Barbon, con conseguente necessità di ricorrere all’impiego dell’acciaccato Pietrogrande in guardia per tutta la fase finale della gara, e Gallo) e la limitazione del contributo agonistico di un terzo giocatore, anch’esso frenato da un precoce problema di falli (Pietro Bassi che, dopo aver commesso il quarto personale a metà periodo, è stato ovviamente costretto a tirare i remi in barca in difesa). Non stupisce, perciò, il fatto che, sfruttando questa impressionante sequenza di errori non forzati, gli ospiti abbiano potuto mettere a referto 17 punti negli ultimi dieci minuti (dopo averne segnati 29 nei primi tre quarti) e siano conseguentemente riusciti a prendere il largo nelle battute finali, quando ai nostri non è bastata una fiammata di Pietrogrande, autore di tre canestri consecutivi pregevoli, ma a questo punto inutili.

Si conclude così, in modo invero un po’ inglorioso, la prima fase del campionato Under 18 2018/2019. Il bilancio è finora nettamente in rosso, inutile nasconderlo. La scarsa continuità con cui la squadra si è allenata ha finito con il pesare sulla capacità prestativa della stessa e gli auspicati miglioramenti collettivi non si sono ancora visti. Il fatto stesso che il gruppo alterni prestazioni discrete in casa a prove incolori in trasferta e che, di tanto in tanto, incappi in giornate negative come quella vissuta sul parquet di Mestrino o in casa con Vigodarzere dimostra che manca solidità, psicologica prima che tecnica. La pausa tra la prima e la seconda fase giunge opportuna: in palestra, versando sudore e lacrime come nella tradizione di questo sport, i ragazzi dovranno trovare la continuità di rendimento (e prima ancora, di impegno) che la pallacanestro richiede, ai giocatori di tutte le età e di ogni categoria. Lavoro, lavoro, lavoro. Non esiste altro mantra, la ricetta è semplice e tutt’altro che segreta. A buon intenditor…

Prua a mare, sempre! Forza Arcella!!

ARCELLA: Zoleo 4, Bassi G. n.e., Barbon 12, Pietrogrande 8, Natale 3, Frigolorpe 3, Vesentini, Gallo 5, Bassi P. (cap.), Bortolazzo 2. All.re: Costantini.

VIGODARZERE: Delfitto 8, Ceccarello 2, Amico (cap.) 8, Fanfoni M., Fanfoni L., Ranzato 6, Pampagnin, Scoizzato, Scarso 17, Spica 5. All.re: Vettore.

Arbitro: Turetta L.

Parziali: 6-9, 8-9 (14-18); 14-11 (28-29), 9-17.

Tiri liberi: Arcella 7/20, Vigodarzere 20/27.

Tiri da 3: Arcella 0, Vigodarzere 4 (Scarso 2, Amico 2).

Falli di squadra: Arcella 26, Vigodarzere 18.

Usciti per falli: Barbon e Gallo (Arcella), Pampagnin e Spica (Vigodarzere).

Falli tecnici: nessuno.

Espulsioni: nessuna.