La striscia negativa continua, ma in D qualcosa si muove

  • 28 gennaio 2019
  • Federico Agostini
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SERIE D – 26/01/19

ATV PALL. SAN BONIFACIO 75

IN’S MERCATO U.S. ARCELLA 61

Girata la boa di mezza stagione e affrontate le prime due giornate di ritorno, Agostini e compagni confermano nel bellissimo PalaFerroli di San Bonifacio (indiscutibilmente il più bel campo della D Veneta) ciò che di buono e di meno buono hanno mostrato nelle ultime quattro gare disputate con Roncaglia, USMI, Pescantina e Isola della Scala. I due lati della medaglia? Il consolidamento prestativo, che si pronuncia a favore dell’efficacia del lavoro svolto in palestra da settembre ad oggi, e l’incapacità di concludere l’affare dopo averlo imbastito, che rivela una certa inconcludenza, per la quale lo staff tecnico dovrà necessariamente trovare un rimedio nelle settimane a venire.

C’è da dire che la squadra scesa in campo contro i veronesi, guidati in panca dal patavino Schiavo e sul campo dall’ex-colonna cittadellese D’Onofrio, non è più quella di qualche giornata fa: salutati Martino Castiglioni e Francesco Scabbia, trasferitisi all’estero per completare il proprio percorso accademico, è stato dato il bentornato a due membri storici del gruppo ’97, Andrea Scovacricchi, fresco di esperienza di studio nel Nord Europa, e Matteo Donato, al rientro dopo tre stagioni di stop per motivi di lavoro. Entrambi hanno esordito a San Bonifacio, disputando due buonissime prove. Unitamente a questi cambiamenti nel roster, il graduale ritorno ad una condizione fisica ottimale dei lungodegenti Crescenzio e Barbon, quest’ultimo ancora dislocato in Under 18 per favorirne il completo recupero, e la continua crescita tecnica delle guardie Quaglia e Ratti hanno finalmente dato alla rosa un aspetto accostabile a quello immaginato la scorsa estate.

Pur dovendo metabolizzare queste novità, sul parquet del PalaFerroli la squadra si è espressa subito bene, per altro in linea con le prestazioni offerte negli ultimi due mesi. La partita è stata viva e combattuta fino alla seconda metà del quarto periodo, quando i padroni di casa, trainati dal trio di senior D’Onofrio, Statua e Ruda, autori di 16 degli ultimi 18 punti della propria squadra, hanno allungato in modo deciso. Fino a quel momento, tuttavia, sull’onda della performance offensiva monstre di Gobbo, al suo massimo stagionale (26), i nostri ragazzi avevano saputo rimanere nella scia degli avversari, superando un inizio lento (4-10 nei primi 3 minuti del quarto d’apertura) ed i consueti black-out (di cui uno, particolarmente sanguinoso, nella seconda frazione, quando in un solo minuto Mignolli ha sfruttato la nostra scarsa attenzione difensiva, confezionando un parziale di 7 a 0). Nelle battute finali è mancata, purtroppo, la capacità realizzativa, vero tallone d’Achille di questo gruppo: con Gobbo ormai provato dalle “cure speciali” riservategli dalla difesa veronese nella seconda metà della gara (e, ad onor del vero, scarsamente sanzionate dal duo arbitrale), sarebbero servite un paio di bocche da fuoco supplementari, che non si sono viste, sia perché alcuni giocatori sono ancora troppo timidi, sia perché nei momenti cruciali il movimento di palla offensivo tende a stagnare. In pratica, decisive sono state ancora le carenze esperienziali e caratteriali, per quanto un miglioramento sensibile, sotto questi aspetti, si sia visto.

Alla luce delle recenti novità e della crescita prestativa della squadra, il futuro appare quindi meno scuro di quanto si evinca guardando la classifica. I prossimi incontri, in casa contro Solesino (domenica 3 febbraio alle 19:15) e Buster, serviranno per rodare il gruppo contro due avversarie di ottimo livello, che affronteremo però sul nostro campo, dove spesso siamo in grado di offrire buone prove e dove, si spera, saremo trainati dal nostro pubblico, il cui apporto e supporto sarà quanto mai utile da adesso in avanti. La partita è ancora aperta e dobbiamo giocarla fino all’ultima mano, consapevoli che qualche carta buona ce l’abbiamo anche noi. Va solo giocata al momento giusto.

Prua a mare, sempre! Forza Arcella!!

SAN BONIFACIO: Bevilacqua (cap.) 11, N’Dolli, D’Onofrio 10, Visentin, Statua 10, Schintu 9, Ruda 8, Mignolli 12, Pimazzoni 15, Busola, Dalla Chiara. All.re: Schiavo. 1° Ass.: Notaro.

ARCELLA: Agostini (cap.) 2, Ratti, Quaglia 2, Pranjic 4, Castiglioni L. 6, Crescenzio N. 4, Donato 2, Agyeman, Gobbo A. 26, Scovacricchi 5, Stanflin 10, Sessich. All.re: Costantini.

Arbitri: Bolzonelli G. & Battistel E.

Parziali: 21-17, 21-17 (42-34); 15-17 (57-51), 18-10.

Tiri liberi: San Bonifacio 8/12, Arcella 7/9.

Tiri da 3: San Bonifacio 8 (Pimazzoni 3, D’Onofrio 2, Statua 2, Mignolli 1), Arcella 1 (Stanflin).

Falli di squadra: San Bonifacio 11, Arcella 14.

Usciti per falli: Agostini (Arcella).

Falli tecnici: nessuno.

Espulsioni: nessuna.

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